ESSERE INFLUENCER È DAVVERO COSì SEMPLICE?

di Martina Montalto, Laura Spinoni, Miriana Notaro

Chiara Ferragni, nota influencer mondiale, ha suscitato numerose polemiche per aver creato un’edizione limitata delle acque di lusso “Evian”, in proficua, molto proficua, collaborazione con questa azienda privata. Per Evian del resto non si tratta di una novità: è solita mettere in commercio acque dal costo di ben 8 euro per una bottiglietta di 75 cl, utilizzando altri noti testimonial come Kenzo, Alexander Wang e Paul Smith. Lo “scandalo” è emerso nel momento in cui un ragazzo ha postato in rete una foto  raffigurante l’acqua Evian con il noto occhio azzurro, simbolo del brand di Chiara; da lì è iniziato il processo all’influencer, rea, la si accusa, di aver strumentalizzato un bene primario come l’acqua. Ma tutto questo polverone nasconde il nocciolo della questione: perché ci si concentra sulla sponsorizzazione  e non sul commercio di acque così costose? Forse perché si tratta di una tematica troppo impegnata per una figura come quella dell’influencer? Ma, allora chi è e che ruolo ha un influencer?

Si tratta di una persona sempre sotto i riflettori della rete, che si pone l’obiettivo di influenzare i comportamenti e le scelte di un determinato gruppo di utenti, in particolare di potenziali consumatori; è per questo che è un tipo di lavoro sviluppatosi con l’avvento di Internet e dei Social Network. Come dimostra l’antropologia delle comunità online, attraverso Internet si vengono a creare delle comunità virtuali che esercitano delle influenze anche sulla vita privata delle persone.

La rete, infatti, ci consente di superare le barriere geografiche, offrendoci la possibilità di confrontarci con altre persone, semplicemente facendo ricorso al suoutilizzo. In particolare attraverso YouTube o i social network come Facebook, Twitter, Instagram e molti altri. Dunque, in questo modo, la rete diviene uno strumento che permette la rielaborazione dell’identità in base ai propri interessi.

Per citare una riflessione dello studioso Italiano Daniele Pitteri: “Non è l’evento a cercare il proprio pubblico, ma sono piuttosto le nuove comunità di consumo a ricercare degli eventi che le aiutino a definirsi.”

La possibilità di confrontarsi con gli altri e la presenza di un modello per autodefinire la propria identità è alla base del ruolo dell’influencer.  Diverso il caso della figura di fashion blogger, che ha il compito meno gravoso di aggiornare periodicamente e costantemente un sito web in ambiti disparati, dalla moda al cibo. L’influencer è una sorta di fashion blogger, che però deve anche avere una certa popolarità sul sito dove opera ed essere soprattutto in grado di influenzare le scelte dei suoi “seguaci”. Deve quindi avere le capacità di considerare le tendenze del momento, entrando in sintonia con il pubblico. Per raggiungere tali obiettivi l’influencer si può appoggiare ad un figura di consulenza di marketing, ovvero  una persona che ha una preparazione specifica in tecniche di comunicazione e sa quali strumenti e canali utilizzare per veicolare e promuovere i messaggi da trasmettere.

 Evian ha scelto Chiara Ferragni come sponsor per una semplice questione pubblicitaria, vista la sua fama a livello mondiale, ma una persona influencer è soggetta a maggiori critiche e pregiudizi rispetto ad altre figure quali stilisti e cantanti: le collaborazioni di Evian, avvenute in precedenza, sono infatti passate inosservate oppure sono state, addirittura, oggetto di collezione tra i più benestanti.

Non si pensi tuttavia che Ferragni o Evian si siano trovati in difficoltà a causa dello “scandalo”; anzi…il clamore ha permesso ad entrambe di acquisire notorietà, facendosi pubblicità a vicenda: è stato anche grazie alle critiche che è aumentata la loro popolarità. Ancora una volta viene confermata la riflessione di Oscar Wilde affidata al suo celebre personaggio Dorian Gray: “There is only one thing in the world worse than being talked about, and that is not being talked about” ossia: “C’è una sola cosa al mondo peggiore del far parlare di sé, ed è il non far parlare di sé.” Un pensiero che potrebbe benissimo essere il motto di un influencer di successo.

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